VACANZE DI PASQUA IN TOSCANA – 1: IL MEDIO VALDARNO, TRA STORIA E CULTURA. 1° parte: San Miniato

Iniziamo il nostro itinerario pasquale con un tempo variabile che non ci rassicura particolarmente; tuttavia non ci facciamo intimorire. L’itinerario di oggi si snoda lungo l’Arno ad Ovest di Firenze, nei borghi ricchi di storia che circondano Empoli.

Cominciamo, per l’appunto da San Miniato.

San Miniato è una rocca abbarbicata su un monte dalla cui sommità la vista spazia per km e km nel territorio circostante. Nelle giornate particolarmente terse (non oggi, quindi) dalla Rocca Federiciana si riesce a vedere addirittura il mare. La Rocca Federiciana è il simbolo della città. Fu fatta erigere da Federico II di Svevia quale simbolo del potere imperiale in quel secolo che fu il 1200, particolarmente interessato dalle lotte tra i Comuni che volevano indipendenza e il potere imperiale che tendeva invece a controllare il più pesantemente possibile i territori sottomessi.

san miniato

il duomo di San Miniato

San Miniato ha visto passare sul suo territorio una serie infinita di personaggi storici importantissimi. E quelli che non sono storicamente accertati, narra la leggenda che siano ugualmente passati di qui. Il primo è proprio Federico II, al quale va il merito di aver voluto fortificare questo che altrimenti era solo un piccolo borgo longobardo, di munirlo di una rocca – che fu poi prigione per Pier delle Vigne – e di un duomo la cui facciata in mattoni egli fece decorare con ciotole in ceramica islamica, sistemate a formare le costellazioni dell’Orsa Maggiore e dell’Orsa Minore. Il duomo e la Rocca federiciana si trovano nella zona più alta del borgo, e nel medioevo erano cinti dalle mura, su cui nel tempo si sono addossati altri edifici, come l’Arcivescovado. Scendendo dalla Rocca ci si imbatte nella Chiesa del Crocifisso. Si tratta di una chiesa a pianta centrale, molto barocca, che contiene all’interno le spoglie di un leggendario Crocifisso e che fu costruita per ringraziare il Cielo per aver fatto sì che San Miniato fosse appena toccata dalla famosa Peste del Seicento.

san miniato

San Miniato, Piazza del Seminario

Scendendo di quota si arriva alla piazza del Seminario, dalla forma molto particolare perché di fatto il palazzo del seminario che qui si affaccia ricalca la cinta di mura più esterna. A scendere da qui si esce da una delle porte di accesso al borgo fortificato e si giunge dopo poco nei pressi del Convento di San Domenico, nelle Logge dove oggi hanno sede alcuni uffici comunali e la Biblioteca civica, ma che un tempo era un fiorente monastero con annessa chiesa. Questa, che in facciata è volutamente non finita, con i suoi mattoni a vista e i solchi per l’inserimento mai avvenuto di lastre di marmo, è importante perché al suo interno conserva su una delle pareti un dipinto stupefacente: il trasporto di San Jacopo via mare mentre impazza la tempesta. La tempesta è evocata da mostri marini terrificanti, e il dipinto in sé è assurdo: un qualcosa cui non siamo assolutamente abituati in chiesa!

A San Miniato è passato Napoleone Bonaparte. La famiglia Buonaparte è infatti una famiglia storica samminiatese, con tanto di stemma bello colorato!

La mattinata a San Miniato è finita. Prossima tappa Montelupo!

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2 thoughts on “VACANZE DI PASQUA IN TOSCANA – 1: IL MEDIO VALDARNO, TRA STORIA E CULTURA. 1° parte: San Miniato

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