Tempo di primavera, tempo di passeggiate all’aria aperta

Dopo le mie ultime letture di viaggio ambientate in Africa (Verdi colline d‘Africa di Ernest Hemingway, La mia Africa di Karen Blixen), ho cambiato area geografica. Con il libro che ho letto ora sono rientrata in Italia e per la precisione ho attraversato l’Italia a piedi da costa a costa, dall’Argentario al Conero, attraverso l’Appennino (il libro è Nessuno lo saprà, di Enrico Brizzi). Sarà la lettura, sarà la stagione che va migliorando, saranno le giornate che si sono allungate, ma è proprio questo il momento per iniziare a mettere il naso fuori di casa e andare a esplorare i nostri dintorni.

Senza necessariamente dover attraversare l’Italia a piedi, è sufficiente mettere ai piedi scarpe adatte al trekking, indossare l’abbigliamento adeguato, procurarsi una mappa particolareggiata del percorso che intendete fare, eventuali panini e acqua e via! I sentieri per il trekking sono sempre segnalati da indicatori bianchi e rossi. In Val d’Aosta addirittura (anche se ancora lassù non è la stagione) i percorsi sono segnalati da numeri su fondo giallo: impossibile perdersi!

Lago Blu, Val d'Aosta

Lago Blu, meta di un percorso trekking in Val d’Aosta

Ahimè non in tutte le regioni italiane c’è la cultura dei percorsi a piedi, molti sentieri sono mal segnalati e mal tenuti, ma intanto si sta risvegliando nelle coscienze l’interesse per gli antichi percorsi: così in Liguria, ad esempio, abbiamo gli itinerari lungo l’Alta Via dei Monti Liguri, percorsi di crinale lungo gli antichi passaggi dei pastori con i loro armenti: qui natura e cultura contadina si fondono perfettamente.

Un altro antico percorso rivitalizzato ultimamente, promosso e valorizzato sia a livello locale che regionale è la Via Francigena, l’antica via dei Pellegrini che attraverso l’Italia giungevano a Roma. In Toscana l’interesse è molto vivo e molte iniziative sono state messe in piedi, con la consapevolezza che valorizzare un percorso implica la valorizzazione dell’intero territorio attraversato. La promozione della Francigena è stata stimolo e occasione per ricerche archeologiche che hanno portato alla luce antiche pievi, borghi, ricoveri per i pellegrini, castelli… Sapere com’era il paesaggio al tempo in cui i pellegrini nel Medioevo calcavano questo percorso è senza dubbio interessante e suggestivo.

val d'orcia

Campi di grano lungo la via Francigena in Val d’Orcia

La via Francigena è un percorso molto lungo che, a meno che non abbiate giornate intere a disposizione, non è necessario fare a piedi nella sua interezza. Proprio perché si snoda lungo un’antica via che collegava comunque i più fiorenti centri abitati dell’epoca, ancora adesso questi paesi sono interessati dal percorso, sono raggiungibili perciò in macchina e in molti casi meritano una visita accurata alla scoperta dei tesori storici, artistici, archeologici, architettonici che custodiscono.

francigena

Un cartello lungo la via Francigena a Montefiascone (VT)

Se invece amate immergervi totalmente nella natura il più possibile incontaminata, camminare nei boschi e nei pascoli, risalire il corso dei ruscelli e premiarvi con un bel pic-nic in un prato o con una cioccolata calda in un rifugio dovete rivolgervi ad altri tipi di percorsi e di sentieri. Se non conoscete gli itinerari, le varie APT vi potranno fornire tutto il materiale che vi serve, dopodiché non avrete che da scegliere, armarvi di tutto punto e partire. E buona camminata a tutti!

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