AUSTRALIA: IN LUNA DI MIELE DALL’ALTRA PARTE DEL MONDO – 24/10/11

Solo una mattina e già ti adoro, Brisbane!

Non si può dire che non sfruttiamo fino all’ultimo i minuti che ci restano da trascorrere qui! Usciamo alle 8 di un lunedì mattina in cui tutti vanno a lavorare. Per avere un’idea dello skykine della città, da Gorge St arriviamo in Brisbane Square, piazza che unisce l’“antico” – meglio, lo stile più o meno neoclassicheggiante – e il moderno, i grattacieli di arte contemporanea, e da qui prendiamo il ponte sul fiume Brisbane, che offre il miglior punto panoramico sulla città. Sull’altra sponda c’è il Cultural Centre: musei, gallerie d’arte, teatro, e chi più ne ha più ne metta: le 7 Muse a Brisbane sono collocate in questo grande spazio di fronte alla city.

brisbane

lo skyline di Brisbane, dal ponte sul fiume Brisbane

Ritorniamo sui nostri passi, ed entriamo nel Queen Street Mall, la via dello shopping della city. C’è il grande centro commerciale Meyer, anche qui come a Sydney e a Melbourne, c’è il Brisbane Arcade, che ricorda un po’ lo Strand di Sydney, una galleria elegante di negozi chic, in stile liberty.

 

Ultima esperienza down-under: le lizards di Roma Street Pakland

Sopra la stazione di Roma Station, che è molto vicina, si trovano i giardini di Roma Street Parkland, il più grande giardino pubblico tropicale all’interno di una città del mondo. È una chicca: in mezzo al verde fiori variopinti, acqua che scorre e soprattutto loro, le lizards, i lucertoloni più grandi e simpatici del mondo, enormi, dei draghi in miniatura (e infatti da queste parti sono chiamati Dragons): stanno lì, prendono il sole, distesi con la testa ritta, sempre all’erta. Quando qualcosa li disturba, camminano sulle 4 zampe, invece che trascinarsi, divertentissimi a vedersi. Due di loro fanno la lotta, chissà per quale motivo: si prendono per la gola e girano in tondo. Alla fine il più debole scappa, lasciando il vincitore a godersi il nostro applauso.

brisbane's lizard

Uno dei grossi lucertoloni, lizards, che popoloano i giardini di Roma Street Park

Il parco è bellissimo, un’oasi di pace nel cuore della città, completo di laghetto, di un’area rappresentativa della foresta pluviale, di una sezione dedicata al deserto e alle cycas, di una sezione dedicata ai fiori spettacolari. Qui ci vengono le mamme coi bambini. C’è pochissima gente, una pace meravigliosa. Peccato dover andare via, ma si è fatta l’ora, pertanto recuperiamo i bagagli e a Roma Station prendiamo il treno per l’aeroporto.

24 ore di volo: tempo di bilanci

1° step volo Brisbane-Singapore, 2° step, il più lungo, volo Singapore-Francoforte, 3° step, definitivo, Francoforte-Firenze.

Il bilancio di questo viaggio è positivo, per non dire entusiasmante. In 3 settimane abbiamo toccato 5 stati dell’Australia, da SudEst ci siamo spostati a Sud, quindi siamo saliti nel centro preciso del continente e poi a Nord, tornando quindi sulla costa Est. Abbiamo toccato tutti i climi e tutti i paesaggi che questo continente può offrire: temperato a SudEst e Sud, con la vista di pinguini e leoni marini che ci dice che a 5000 km di distanza c’è l’Antartide; desertico nel centro del deserto rosso, con l’escursione termica che contraddistingue i deserti di tutto il pianeta; equatoriale a Dawin, con quel caldo umido che ti fa sentire in una sauna, tropicale a Cairns, con quell’anticipo di stagione delle piogge che caratterizza però la foresta pluviale; la barriera corallina sul Tropico del Capricorno; infine i paesaggi urbani. Perché ci sono anche le città in Australia, anche se sono l’aspetto meno interessante del continente.

Qui non è la cultura che modifica il paesaggio, ma il paesaggio è natura e la natura è essa stessa cultura: la cultura delle genti aborigene, la cultura del Tempo del Sogno, la cultura che stava per essere spezzata, e in molti casi purtroppo si è persa, la cultura che per fortuna recentemente ha cominciato ad essere recuperata. Importante e d’esempio per tutti la presenza dei numerosi parchi nazionali che preservano prima che sia troppo tardi, tratti di territorio assolutamente autentici. Che sia foresta, che sia deserto, che sia fiume, che sia oceano e barriera corallina, si preserva un ecosistema unico al mondo, intatto da migliaia di anni, cui non possiamo rinunciare.

Visitare l’Australia è un pugno allo stomaco, per noi abituati a paesaggi totalmente modificati dall’uomo. Un pugno che fa riflettere sulla bellezza originaria del nostro pianeta, sublime, sconfinata.

Grazie Australia.

honeymoon australia

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3 thoughts on “AUSTRALIA: IN LUNA DI MIELE DALL’ALTRA PARTE DEL MONDO – 24/10/11

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