AUSTRALIA: IN LUNA DI MIELE DALL’ALTRA PARTE DEL MONDO – 18/10/11

In carrozza! … destinazione Kuranda

Raggiungere la stazione dei treni dall’hotel è impresa non da poco: richiede una passeggiata di 30-40 minuti. Non ci facciamo prendere dal panico e ci incamminiamo. Il treno è alle 9.30, riusciamo a far colazione (ho ritrovato il MilkTea da EasyWay), quindi raggiungiamo il binario, che è già un brulicare di comitive giapponesi che partono per la gita.

Il treno è una chicca: è chiamato trenino storico di Kuranda perché percorre la ormai storica tratta ferroviaria che da Cairns saliva a Kuranda quando qui, a fine ‘800, c’era l’oro. Costruire la ferrovia fu un’impresa ingegneristica particolarmente impegnativa. Fu un lavoro lungo e faticoso, disturbato (forse) dagli aborigeni che abitavano queste terre e soggetto più di una volta a crolli di gallerie, per via dei danni provocati dalle grandi piogge che si abbattono qui nel periodo estivo.

treno storico per Kuranda

Il percorso del trenino storico per Kuranda in mezzo alla natura

Anche oggi piove. È anzi il primo giorno di pioggia che preannuncia l’imminente stagione delle piogge. Il trenino va a passo d’uomo o poco più; ogni punto significativo sul percorso, dal punto di vista storico, paesaggistico o ingegneristico, viene spiegato da una voce fuori campo che corrisponde, comunque, ad una pratica guida che ci è stata fornita. Il paesaggio che si attraversa è stupendo: la foresta pluviale, innanzitutto, densa, verde, fatta di alberi immensi misti a palme; il panorama sul Barron River, il fiume che scorre da queste parti; le cascate, alcune delle quali spettacolari. Una di esse è proprio un’attrazione del trenino, che rallenta per far ben vedere ai turisti la meraviglia presso cui si sta transitando. Il treno per Kuranda è un’attrazione turistica. Addirittura si ferma a Barronfalls Station per consentire ai turisti di fare foto panoramiche alle cascate che alimentano il Barron River, e foto-ricordo, un lookout su locomotiva invece che su auto.

Anche i pappagalli sono hippye a Kuranda

Kuranda è una ex-cittadina hippye, popolata da artisti che vendevano al mercatino le loro creazioni. Ora il mercatino di Kuranda è molo più turistico, molto meno artistico (anche se qualcuno rimane) ed ha attrattive naturalistiche che vanno oltre i Figli dei Fiori. Peccato che piove. Mangiamo a pranzo un’ottima (e piacevolmente calda, visto il clima) Kangaroo Pie, torta salata ripiena di ragù di canguro. Ci spostiamo verso gli Heritage Markes e rimaniamo bloccati al loro interno da una pioggia incredibile: giacca a vento e ombrello non bastano.

kuranda

Uno dei mercatini a Kuranda

Aspettiamo che spiova, ma è tutto inutile. Decidiamo comunque, non senza qualche perplessità iniziale, di visitare il Butterfly Sanctuary, una serra che ricrea l’ambiente tropicale nel quale vivono le farfalle tropicali d’Australia: c’è la Ulisse, nera e blu, grandissima, c’è la farfalla di Cairns, nera e verde, grandissima e meravigliosa, ce ne sono tantissime altre, più o meno svolazzanti. Incredibile come, a parità di grandezza, la farfalla non faccia paura, mentre un qualsiasi altro insetto sì. Forse perché associamo più o meno inconsciamente la farfalla alla bellezza, ai fior e alla primavera, tant’è che le blatte di Alice Springs ci facevano sobbalzare sulla sedia, mentre ora speriamo che una farfalla enorme si posi su una nostra mano. È uno spettacolo sublime, si resterebbe ore qui dentro la serra, a osservare le farfalle e a gioire della loro esistenza.

butterfly sanctuary Kuranda

Nel frattempo la pioggia si quieta, e noi entriamo in voliera, nel Birdworld. Qui un gazebo offre riparo dalla pioggia a coloratissimi pappagalli e a due enormi esemplari di ara macao, che anche se sono originari dell’Amazzonia e non dell’Australia, sono comunque la mascotte di questo piccolo parco. Appena entrati scoppia l’amore: tra un pappagallino arancione e Lorenzo, per la precisione. Come lo vede, il pappagallino gli vola su una spalla, gli cammina tutto dietro il collo, passa sull’altra spalla e intanto gli urla nell’orecchio. Sono deliziata da questa scenetta, anche se, lo ammetto, non sono entusiasta all’idea che possa posarsi anche su di me. I pappagallini qui sono tanti, arancini, verdi, blu, c’è anche il galah rosa; ma il vero protagonista qui è il casuario. Ce ne sono due esemplari, chiusi da una rete, a differenza degli altri uccelli tra cui si può girare liberamente. Ma il casuario è, oltre che di grossa stazza, anche aggressivo, perciò viene separato dal resto del percorso, che si snoda in senso circolare e permette di vedere uccelli palustri, tra cui il cigno nero e qualche bella anatra, e altri pappagalli. Torniamo al punto di partenza e, dopo un po’ di resistenza, anch’io mi faccio convincere a prendere in mano un pappagallino, così variopinto da sembrare finto!

birdworld kuranda

Un socievole pappagallino al Birdworld di Kuranda

Usciamo molto contenti di questo contatto con gli animali e torniamo a fare un ultimo giro ai mercatini prima del treno del ritorno – l’ultimo della giornata – alle 3.30 PM. Il treno ripercorre a ritroso, lentamente, spiegandole con voce registrata, le tappe dell’andata. Questo perché esiste un altro modo per raggiungere Kuranda, una funivia che prende il nome di Skyrail, così molti si recano al mattino a Kuranda in treno e al ritorno prendono lo skyrail o viceversa. Noi che abbiamo preso in entrambi i casi il trenino sentiamo due volte la spiegazione, ma soprattutto sappiamo già quali sono i punti panoramici da cui scattare le foto migliori!

Quando torniamo a Cains è già tutto chiuso, negozi e centri commerciali. Non ci resta che tornare in hotel, prepararci per la sera e andare a cena ai Night Markets. Nel frattempo la pioggia di Kuranda è arrivata qui. Speriamo che per domani smetta, ma abbiamo molti dubbi in proposito. E, preparati al peggio, andiamo a dormire.

Annunci

One thought on “AUSTRALIA: IN LUNA DI MIELE DALL’ALTRA PARTE DEL MONDO – 18/10/11

  1. Pingback: Quella pioggia tropicale che ci sorprese a Cape Tribulation… | Viaggimarilore

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...