REPORTAGE DA MONTECARLO IL GIORNO DI CAPODANNO!

Un post di 3 anni fa ormai, un reportage da Montecarlo il 1 gennaio del 2009!

C’è un detto popolare che sostiene che l’anno andrà bene se la prima persona che si vede il giorno di Capodanno, ovviamente aldilà dei propri familiari, è dell’altro sesso, e soprattutto che l’anno si svolgerà bene o meno bene a seconda di come tale persona è fisicamente.

Chissà quindi come dovrà andare bene il 2009 a tutta quella marea di gente che il 1° gennaio affollava la piazza del Casinò di Montecarlo!

Scherzi a parte, chi trascorre il capodanno in Liguria e nel Basso Piemonte, e casomai non è mai stato in Costa Azzurra, non può esimersi da venire nel Principato di Monaco a fare un giro proprio a Capodanno. Pare così che centinaia di turisti si siano dati appuntamento il 1° gennaio 2009, nel primo pomeriggio, davanti all’ingresso del Casinò, dopo aver sovraffollato il parcheggio, che si trova sotto i Giardini della Piazza e che ovviamente costa uno sproposito, per poter toccare con mano e vedere dal vivo il lusso sfrenato che si immagina sempre quando si pensa a Montecarlo.

montecarlo

Lo sport del giorno è quello di adocchiare i macchinoni più costosi e più lussuosi: tra Ferrari, Lamborghini, Maserati, RollRoice, super BMW, Aston Martin e Chrisler avveniristiche (tanto che qui la Porche sfigura, quasi che fosse un’auto da poveracci) parcheggiate davanti alla Hall del Casinò (o a puffo sull’isola di traffico, in modo che non si debbano confondere con le altre e che inevitabilmente vengano notate), il divertimento non ha fine, e molti sono coloro che si fanno fotografare davanti all’auto dei sogni. L’altro sport è invece cercare di scoprire chi sono i fortunati che possono permettersi un’auto del genere. E notiamo che se al posto di guida c’è un attempato signore in giacca di pelle con il colletto tirato su e i capelli brizzolati, possibilmente neanche un bell’uomo, accanto gli siede una bellissima fanciulla, donna o modella su cui poi inevitabilmente si posano gli occhi della folla. Non mancano tra questi ricconi che esibiscono la loro voiture anche i più o meno vip: per esempio noi abbiamo visto Adriana Volpe, accompagnata da un rampante giovane guidatore di Ferrari bella rossa (e io che sono una donna, ahimè non ne conosco il modello).

Siamo ulteriormente giunti alla conclusione che per salire su una Ferrari o comunque su un auto da corsa o di lusso, per le donne è sufficiente essere bellissime, giovani ed eleganti, mentre per gli uomini è molto più difficile, perché i soldi per comprare l’auto, per mantenerla, e per mantenere la giovane ed avvenente fanciulla di cui sopra se li devono guadagnare, eccome! Poveri maschietti…

La piazza davanti al Casinò è illuminata ed arredata per Natale con un’installazione tutta luci e colori, con palle di Natale a specchio nelle quali si riflette il palazzo del Casinò accanto a faretti che cambiano ogni volta colore e direzione della luce. Bello, trasuda ricchezza, lusso e sperpero di soldi (per una volta non miei) da tutti i pori.

Entrare all’interno del Casinò ha tutta l’aspettativa dell’evento che si racconterà ai nipoti…si passa l’ingresso dove un corpulento portiere invita, piuttosto seccato perché non ho la borsa di Louis Vuitton, a lasciare la macchina fotografica in un apposito guardaroba: ma figurarsi se io, che conosco il valore dei soldi, lascio incustodita la mia preziosa macchina fotografica? Tanto più che sono una pezzente, pensate forse che me la controlleranno? Nel dubbio, faccio finta di non averla, tanto è nella mia borsa acquistata dai Cinesi. Si accede a questo punto nella hall vera e propria, dove si aprono su un lato la sala delle Slot Machines, e dall’altra quella del Casinò dei poveri, dove, per poter giocare, bisogna versare preventivi 10 euro. Questa è l’esperienza del Casinò di Montecarlo che racconterò ai nipoti.

Decidiamo di abbandonare questo Paese dei Balocchi per ricchi, e discendiamo la strada che porta verso il Porto. Ci allontaniamo dal lusso a Quattro ruote, ma finiamo nella morsa di quello a Tre alberi o a 30 metri: il porto di Montecarlo è il paradiso degli Yacht. Più sono grossi meglio è, più sono lucidi e con i vetri oscurati, ma attraverso cui tuttavia puoi vedere il megaschemo ultrapiatto del televisore ultima generazione, e meglio è. Uno di essi, si nota perché è tutto nero, e forse per questo è ancora più lussuoso, ha il nome eloquente: “One more toy”. Tzé, un altro balocco! Devi essere stato bravo, se Babbo Natale ti ha portato questo giocattolino! E io stupida che mi accontento del mio bel piumino nuovo!

Disgustati da questo sfottò nei confronti di chi guarda, proseguiamo la nostra passeggiata e ci inoltriamo nei Mercatini di Natale di Monaco. Incredibile! Qui non c’è lusso e ostentazione, ma ci sono le bancarelle fatte a casetta, anzi, è ricostruito tutto un tipico paese provenzale, curato al dettaglio con anche gli asinelli, su cui i bimbi possono fare una passeggiatina, e le pecorelle. I chioschetti che danno da mangiare non forniscono ostriche e champagne, come uno si potrebbe immaginare, ma l’hot dog che piace a tutti e la proletaria baguette farcita con ogni ben di dio, se per caso qualcuno avesse ancora fame dopo il cenone del 31 dicembre.

E ovviamente i maggiori e più entusiasti frequentatori sono, neanche a dirlo, italiani.

 

Da Montecarlo, Buon 2009!

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