IL CENTRO STORICO PIU’ GRANDE D’EUROPA? È A GENOVA! – parte III: Strada Nuova

Parallela a via Lomellini è via Cairoli, appena fuori dal centro storico. Ha una sola funzione: grazie al palazzo della Meridiana immette in via Garibaldi, già Strada Nuova, sede dei più bei palazzi genovesi; qui si trovano infatti Palazzo Tursi, sede del palazzo comunale, Palazzo Bianco e Palazzo Rosso, che con i loro musei e le loro pinacoteche costituiscono il polo d’attrazione artistica e museale forse più importante della città. Anche questa via è Patrimonio dell’Umanità UNESCO per la seguente motivazione: l’influsso che questo patrimonio urbanistico e architettonico ha esercitato, tanto da diventare esempio e riferimento per molti paesi, è al tempo stesso testimonianza di una città – la Genova seicentesca – che seppe raggiungere la vetta della potenza politica ed economica in campo continentale. Si legge infatti nella targa posta all’inizio della strada, che definisce la via come il modello di identità sociale ed economica che ha inaugurato l’architettura urbana di età moderna in Europa:

“[La via] conserva spazi urbani di epoca tardo rinascimentale e barocca, fiancheggiati da oltre cento palazzi di famiglie nobiliari cittadine.”

Genova Strada Nuova

Genova, Strada Nuova

Impossibile parlare nel dettaglio di tutti i palazzi, per cui citerò i principali:

Palazzo Bianco: costruito tra il 1530 e il 1540 per Luca Grimaldi, passò poi ai Brignole-Sale. Il palazzo ospita un’importante raccolta di pittura europea, italiana e genovese dal XVI al XVIII secolo, nella quale spiccano opere dei fiamminghi Hans Memling, Gerard David e Jan Provost, Rubens, Van Dyck, un capolavoro di Caravaggio (“Ecce Homo”) e il più bel dipinto del genovese Alessandro Magnasco, il “Trattenimento in un giardino d’Albaro”.

Palazzo Doria-Tursi: eretto a partire dal 1565, e sede del Municipio dal 1848. E’ l’edificio più maestoso della via, unico edificato su ben tre lotti di terreno, con due ampi giardini a incorniciare il corpo centrale. La facciata è caratterizzata dall’alternarsi di materiali di diverso colore: il rosa della pietra di Finale, il grigio-nero dell’ardesia, il bianco del marmo di Carrara. Il palazzo rappresenta il culmine del fasto residenziale dell’aristocrazia genovese.

genova strada nuova

Palazzo Tursi, Strada Nuova, Genova

Palazzo Rosso: Costruito a partire dal 1670 su progetto di Pier Antonio Corradi. La facciata dell’edificio, eccezionale documento della qualità abitativa delle residenze genovesi, presenta una decorazione con elementi tridimensionali dipinti di rosso, da cui il nome con il quale è abitualmente designato il palazzo. Ai piani superiori è esposta la raccolta del palazzo che vanta opere di Van Dyck, del Veronese, di Guido Reni, di Guercino, di Bernardo Strozzi. Al secondo piano nobile, che ha conservato il carattere dell’appartamento abitato dai Brignole-Sale, i capolavori pittorici e gli arredi settecenteschi sono esposti entro sale affrescate da Domenico Piola, da Gregorio De Ferrari e da altri pittori del Seicento genovese.

Questi tre palazzi sono uniti in un unico polo museale, ma anche gli altri palazzi che si affacciano su Strada Nuova non sono da meno, sono splendidi capolavori dell’architettura residenziale del Seicento genovese abbelliti all’interno da opere pittoriche eccezionali e di grandissimo pregio.

musei di strada nuova

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