A Santo Stefano? In Garfagnana!

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Quest’anno lo slogan di Viaggimarilore é stato “Natale con i tuoi, Santo Stefano dove vuoi“; così, vista la splendida giornata invernale che ci si é presentata stamattina, pareva brutto non sfruttarne le potenzialità.
Abbiamo elaborato una breve gitarella fuoriporta: niente di trascendentale, ma perfettamente aderente a quello spirito per cui é inutile, meglio, incompleto, girare il mondo se poi non conosciamo il nostro territorio. E così siamo montati in macchina, alla volta di Lucca. Da qui abbiamo seguito le indicazioni per la Garfagnana e ci siamo inotrati in questo territorio per noi assolutamente sconosciuto.
Già appena fuori da Lucca il territorio cambia: risalendo il corso del fiume Serchio che si scava il passaggio tra le colline e poi più su tra le montagne, l’aria si rinfresca, diviene decisamente frizzante quando arriviamo alla prima delle nostre mete, Borgo a Mozzano. Qui Matilde di Canossa, proprio lei in persona, volle, nell’XI secolo, la costruzione di un imponente ponte che collegasse le due rive del Serchio, appena fuori il paese di Borgo a Mozzano. Il ponte é una struttura imponente, tanto da fargli guadagnare il nome popolare di Ponte del Diavolo, anche se il suo nome ufficiale é Ponte della Maddalena, a schiena d’asino come la maggior parte dei ponti medievali ma molto, molto più grande di quelli che mi sia mai capitato di vedere.
Il ponte subì nel corso del fempo vari restauri e interventi, ma il più massiccio é stato l’intervento per il passaggio della ferrovia, che passa rasente il greto del Serchio e che passa sotto un arco del ponte. In questo punto dunque il ponte é stato modificato nella sua curvatura ed é proprio quest’anomalia nella forma attuale che lo rende ancora più incredibile.

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Il Duomo di San Cristoforo, Barga

Proseguiamo poi lungo la via, risalendo il corso del Serchio fino al bivio per Barga. Questo borgo Bandiera Arancione per i Borghi più belli d’Italia sta in alto, in montagna, in posizione panormaica efficace per controllare l’arco delle Alpi Apuane oltre le quali si trova La Spezia, Massa Carrara e, scendendo, Viareggio e Camaiore. A Barga é spettacolare il Duomo di San Cristoforo, una chiesa romanica dall’aspetto esterno decisamente inconsueto, frutto di una serie successiva di costruzioni, ampliamenti, rifacimenti, dal IX secolo in avanti. É in pietra bianca alberese, tipica del luogo, ha due portali con le caratteristiche lunette istoriate con motivi decorativi tipici dell’arte medievale. Una chicca davvero, sconosciuta ai più (ed é un peccato), e dal cui piazzale si gode una vista panoramica stupenda sui tetti di Barga e sulle cime delle Alpi Apuane.

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Il panorama delle Alpi Apuane da Barga

Concludiamo il giro a Castelnuovo Garfagnana, dove per la verità cerchiamo un ristorante per pranzo, cosa impossibile per due motivi: é lunedì ed é giorno di festa, un’accoppiata vincente per saltare il pranzo! Castelnuovo Garfagnana ci mostra la sua bella rocca, ma il borgo é totalmente addormentato questo 26 dicembre: tutto chiuso, il che non invoglia ad approfondire la sua conoscenza.
Ridiscendendo il corso del Serchio sulla via del ritorno un ristorantino lo troviamo aperto, per nostra fortuna. Ci fermiamo a Il Garfagnino e, soddisfatti e rifocillati, ci avviamo sulla via di casa. Gita fuori porta breve ma intensa, un bel modo per distrarci prima di tornare al lavoro dopo le fin troppo brevi, anzi quasi inesistenti, vacanze di Natale.

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