ANDAR PER CASTELLI…IN VAL D’AOSTA – 3

Sembra che intorno ad Aosta siano sorti nel corso del tempo castelli come funghi! Dapprima Sarre, poi i due castelli a Saint-Pierre, poi ad Aymaville, e quindi a Villeneuve, per poi proseguire oltre, lungo la via che va a inerpicarsi tra le montagne fino al Monte Bianco.

Sarre ha una storia piuttosto lunga: costruito nel 1242, a controllo dello sbocco della valle di Cogne (da qui parte infatti la via che conduce a Cogne e al Gran Paradiso), divenne sotto i Savoia, ma già durante il Regno d’Italia, nel 1869, una residenza reale di caccia. Oggi è allestito come dimora sabauda.

Dall’altra parte della Dora Baltea si innalza l’elegante castello di Aymaville: un corpo centrale quadrato con 4 torri circolari merlate poste ai 4 angoli. Questa dimora signorile, il cui aspetto attuale ricalca quello che le venne conferito nel ‘700, probabilmente sorse nel XII secolo, ben più anticamente, quindi, e tra i vari possessori che ebbe contò gli Challant (tanto per cambiare).

Saint-Pierre sembra invece essere il luogo in cui i costruttori di castelli nel Medioevo si sono sbizzarriti di più: ben due manieri a neanche un km di distanza, l’uno, il castello di Saint-Pierre vero e proprio, in altura, l’altro, il castello di Sarriod- de- la-Tour, in valle.

Saint-Pierre sembra uscire dalla fantasia di un illustratore di fiabe: nella torre più alta, quadrata e animata da 4 torrette pensili, potrebbe tranquillamente dormire la Bella Addormentata nel bosco, mentre da una delle monofore che animano l’altro corpo di fabbrica, Raperonzolo potrebbe aver gettato giù la sua lunga chioma…il castello oggi ospita il Museo Regionale di Scienze Naturali.

A valle, il castello di Sarriod-de-la-Tour altro non è che la residenza privata della famiglia Sarriod, che qui abitò da età medievale fino al 1922. Inizialmente una torre, si ampliò nel tempo fino a dotarsi di una cinta fortificata e di una cappella. Oggi è suggestivo per via del frutteto che lo circonda dal lato della strada, mentre sul lato della Dora Baltea è a strapiombo sul fiume.

sarriod de la tour

il castello di sarriod-de-la-tour

Lungo la via di montagna, ormai, che separa Aosta da Courmayeur si incontrano ancora alcuni castelli: Villeneuve ospita Chatel-Argent, ridotto ormai a rudere che però dà ancora l’idea dell’estensione originale del complesso fortificato. Più avanti, il castello di Arvier è ben più modesto, ma anche decisamente antico: si data a prima del 1287 e quella che oggi rimane è parte della grande torre quadrata che un tempo era la parte residenziale del castello, in cui abitava la famiglia La Motte, che diede poi il nome al maniero.

Segue Avise, il cui castello, poderoso ancora adesso, fu fatto erigere da Bonifacio d’Avise nel 1422. Sovrasta di poco l’abitato di cui è posto a controllo, ed è un massiccio palazzo con la torre coronata da caditoie.

Infine, presso Morgex sorgono i ruderi del castello di Chatelard, costruito nel XIII secolo in una splendida posizione dominante la stretta valle. Oggi resta un torrione rotondo circondato dall’ex poderosa cinta muraria; era il primo baluardo posto a difesa della valle contro gli invasori che scendevano dal Piccolo San Bernardo: una bella responsabilità!

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