LE PIAZZE DI PARIGI: grandi spazi al servizio della GRANDEUR

Parigi, città amante della grandeur in tutte le sue forme, anche nell’architettura e nell’urbanistica dimostra l’amore per il grande. I grandi spazi sono sempre stati, a Parigi, un’occasione di autocelebrazione: altrimenti come definire l’immensità de l’Ètoile o de Place de la Concorde o il lusso di Place Vendome? Ed è proprio di queste piazze che ora vi parlerò.

La più grande, la più bella, è l’Ètoile, ovvero Place Charles De Gaulles. Si trova lungo il percorso degli Champs-Elysées e dal suo centro, l’Arc de Triomphe, si dipartono come dei raggi ben 12 strade, i Boulevards disegnati dalla mano dell’architetto parigino Haussmann a metà dell’Ottocento. Haussmann dà, tra l’altro, il nome ad uno dei Grands Boulevards, quello su cui sorgono le Galeries LaFayette. Si diceva dell’Arco di Trionfo che domina la piazza, centro ideale di partenza di tutti i grandi viali della capitale. Quest’arco fu fortemente voluto da Napoleone nel 1806 per onorare la sua Grande Armée e la vittoria di Austerlitz. Di fatto è diventato un simbolo della Francia ben oltre le aspettative di Napoleone, proprio per la sua posizione, che ne fa il centro nevralgico della città. La piazza intorno infatti è stata realizzata, come si diceva, a metà ‘800, una quarantina d’anni dopo. Solo con Haussmann, quindi, l’Arc ha assunto la sua attuale posizione e, quindi, il suo valore simbolico.

Altra piazza legata agli Champs-Elysées è Place de la Concorde. Se l’Etoile è il punto di arrivo di questa lunga passeggiata, Place de la Concorde ne è il punto di partenza. Immediatamente all’esterno dei Jardins des Tuileries, in Place de la Concorde risalta il possente obelisco egiziano, gemello di quello che si trova di fronte al Tempio di Luxor. Ai lati, se così si può dire, dati i grandi spazi, si trovano fontane volute dal re Luigi Filippo a rappresentare le principali città francesi. La piazza dà il meglio di sé by night, grazie alle luci notturne che guidano lo sguardo sui monumenti e lo accompagnano in fuga prospettica lungo gli Champs-Elysées e fino a l’Etoile.

etoile

L'Arc de Triomphe, in Place Charles de Gaulles

Un’altra piazza di Parigi legata in qualche misura a Napoleone è Place Vendome: nel suo centro perfetto si trova infatti la colonna d’Austerlitz eretta per glorificare le imprese militari dell’Empereur. La colonna sembra la colonna traiana, in quanto è avvolta da una spirale in bronzo decorata ottenuta fondendo ben 1200 cannoni sequestrati al nemico durante la battaglia di Austerlitz. Credo che sia la prima (ed unica) volta nella storia dell’umanità in cui dei cannoni vengono fusi per realizzare un monumento e non viceversa.

Naturalmente, sulla sommità della colonna non può non campeggiare una statua di Napoleone in atteggiamento da Cesare. La cosa, del resto, non ci stupisce.

Ma la prima piazza monumentale in assoluto di Parigi fu Place des Vosges, nel Marais. È una piazza in sé totalmente chiusa, non aperta verso l’esterno in chissà quale veduta prospettica. Ciò che colpisce maggiormente di Place des Vosges, soprattutto in rapporto alle altre piazze, è il suo colore: rosso, per via dei mattoni con cui sono costruiti i 36 padiglioni (9 per lato) che la racchiudono. A differenza delle altre piazze fin qui viste, poi, questa è quadrata e circondata da portici. L’esatto opposto delle altre piazze, che invece vogliono ampi spazi aperti.

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