La strana storia di San Miniato

Spesso, nel corso delle nostre gite fuori porta, ci imbattiamo in località i cui nomi possono destare qualche curiosità. Spesso le località recano nomi di santi che sarebbero altrimenti sconosciuti, e la cui storia, invece, può essere curiosa. Per esempio: da dove deriva il toponimo San Miniato?

Se si parla di San Miniato possono venire in mente due luoghi: uno è la bellissima chiesa di San Miniato al Monte, a Firenze, dalla cui terrazza si domina tutto il panorama della città; l’altro è il borgo medievale di SanMiniato, in provincia di Pisa, il quale, apparentemente simile a tanti altri borghi, in realtà è stato oggetto di attenzione da parte di importantissimi personaggi storici, da Federico II, che qui ha fatto costruire una rocca che oggi è simbolo di SanMiniato (la Rocca Federiciana che domina il panorama per chilometri nel circondario, lungo il Valdarno inferiore) alle truppe di Carlo V fino, addirittura, a Napoleone.

Ma chi è stato San Miniato? Perché evidentemente è un santo venerato, e importante almeno nel Medioevo, in Toscana più che altrove. Narra la leggenda che Miniato fosse un re armeno il quale, di passaggio a Firenze nel 250 d.C., durante una delle tante persecuzioni contro i Cristiani, rifiutatosi di venerare l’imperatore Decio e gli dei, fu condannato a morte. Narra la leggenda che nell’anfiteatro (di cui ancora oggi si riconosce il perimetro nell’andamento di alcune case e alcune vie vicino a Santa Croce) fu sottoposto alle più svariate torture dalle quali uscì, però, sempre indenne. Solo il definitivo taglio della testa lo uccise. O forse no, perché Miniato si prese la testa sottobraccio, corse fuori da Florentia, attraversò l’Arno e salì sul Mons Florentinus. Qui, finalmente, giacque e sul luogo della sua morte fu costruita, poi, la chiesa di San Miniato al Monte.

san miniato al monte

San Miniato al Monte, Firenze

Una versione meno fantasiosa della leggenda, senza andare a scomodare i re armeni, sostiene che Miniato fosse un soldato romano di Florentia. Non cambia però la sostanza, perché per il resto la leggenda è uguale e porta alla giustificazione del perché la splendida chiesa di San Miniato al Monte fu eretta in quella posizione, in collina, dominante sull’Arno e sulla città. E’ lecito chiedersi, un po’ stile è nato prima l’uovo o la gallina, se sia nata prima la leggenda del santo e poi la chiesa o viceversa, e probabilmente non sapremo mai la risposta.

Quanto a SanMiniato – borgo medievale in provincia di Pisa, il nome gli deriva dall’intitolazione di una chiesetta che fu eretta da un gruppo di Longobardi venutisi a stanziare qui nel 783 d.C. Da questo primo nucleo col tempo sorse un borgo che nel X secolo fu fortificato, acquisendo così la denominazione di castello. L’intitolazione della chiesa divenne così per estensione il nome dell’intero abitato, ma incredibilmente non il santo Patrono, che è, invece, San Genesio. E’, costui, un altro santo venerato in Toscana, dalla storia leggendaria, che dava il nome, invece, ad un insediamento poco distante, abbandonato poi nel Medioevo, oggetto oggi di scavi archeologici. Ma questa è un’altra storia.

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