San Marino, una repubblica fondata sul turismo

L’articolo 1 della Costituzione di San Marino deve suonare pressappoco così:

San Marino é una repubblica fondata sul turismo

Mi sono posta questo problema proprio durante la nostra visita a San Marino, mentre attraversavamo viuzze strette da borgo medievale affollatissime di negozietti di souvenirs, di inutilia e di quant’altro possa venire in mente alla gente di comprare quando va in vacanza (comprese le onnipresenti maschere veneziane e le magliette col colosseo, che non si sa mai…).

San Marino

Il problema non è che ci sono questi negozietti. Il problema semmai è quanti sono. Un numero esorbitante, pare di stare alla plaka di Atene, con la sola differenza che lì si tratta di un quartiere più o meno moderno a due passi dal “centro storico” (definizione azzardata, trattandosi di Atene…), mentre qui siamo nel centro medievale!!! Non avevo mai visto fino ad ora un borgo così trasformato in funzione del turista. Questa cosa mi ha vagamente sconvolto. Per carità, parliamo di San Marino, piccolo staterello all’interno dell’Italia, che non avrà molte risorse per autosostentarsi, ma è proprio il caso di trasfigurare la bellezza di un centro storico in funzione del turista? Anche perché se il turista è come me, non apprezza particolarmente…

Eppure a ben guardare non è male, ci sono anzi tutti gli ingredienti per una gradevole passeggiata tra le viuzze in salita, le viste panoramiche e la visita al castello, in cima alla rocca: abitazioni molto ben tenute, fiori ai balconi, palazzi anche molto belli, con colonne o con rilievi al di sopra della porta di ingresso…chi riesce a guardare aldilà delle variopinte vetrine, che fanno senza dubbio allegria, dei negozietti di souvenirs, può scoprire un bellissimo borgo che non ha niente da invidiare a molti centri medievali d’Italia (come san Gimignano, per dirne uno). La materia prima c’è, e infatti di pubblico ne arriva tanto.

San Marino vive davvero sul turismo, questa è stata la mia atroce deduzione. E vive sul turismo in un modo neanche troppo velato. Ma soprattutto vive sull’aspetto più brutto del turismo, quello appunto dei negozietti ad ogni costo, ovunque e comunque. Certo mi si potrà dire che a San Marino si punta sul turismo culturale, e mi può stare bene, ma quello che appare macroscopicamente, al primo impatto, è questo sfruttamento allucinante di spazi antichi trasformati in negozietti – neanche botteghe artigiane – tanto che sembra di stare a Disneyland. Questa è la prima impressione che si ha entrando nel borgo (dopo aver pagato 4,50 euro per salire in funivia dal parcheggio a pagamento a valle), supportata dall’ufficio del turismo che fa bella mostra di sé nella piazzetta di ingresso. E la prima impressione, ahimè, spesso è quella che conta.

2 thoughts on “San Marino, una repubblica fondata sul turismo

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