PUGLIA MORDI E FUGGI! 2 – Operazione Zoosafari

08/08/09  Operazione ZOOSAFARI!

La nostra giornata inizia con una nuova perlustrazione dei trulli. Dobbiamo infatti attraversare la zona turistico-monumentale per arrivare in piazza dove, al “Miseria e Nobiltà” abbiamo la colazione.

Poi via, si parte! La nostra meta odierna è lo zoosafari di Fasano, poco distante da Alberobello. Per raggiungerlo attraversiamo una splendida campagna a vigneti: i colori intensi dell’azzurro del cielo, del verde delle viti e del rosso della terra disegnano un paesaggio spettacolare e vivace. La bella campagna pugliese ci conquista.

Un caldo torrido da savana africana ci accoglie e ci accompagna lungo il percorso allo zoosafari. Così ci è più naturale vedere leoni, elefanti,zebre e giraffe a pochi passi da noi. Un lungo percorso in macchina porta i visitatori ad avventurarsi dapprima nella zona mediterranea popolata da cervi e cerbiatti, poi nella temibile zona dei leoni accoccolati all’ombra (grande emozione sentire il ruggito del re della foresta!) e poco più in là delle tigri, elegantissime e fiere. Finestrini rigorosamente chiusi in questo tratto del parco, così come nel seguente settore degli orsi neri dal collare, che popolano l’altopiano del Tibet. Qui da un lato gli orsi adulti si spaparanzano al sole, mentre dall’altra parte dei tenerissimi cuccioli, orsacchiotti tutti neri, giocano tra loro, si arrampicano su un albero secco e mangiano tanta frutta. Arriviamo poi nella zona degli elefanti. Ci sono sia quelli indiani, di taglia più piccola e con le orecchie piccoline, che quelli africani, con le orecchie molto più grandi, quasi dei ventagli per farsi aria nelle calde giornate africane e con la pelle più spessa e rugosa. Il bello del parco inizia proprio ora: dopo gli elefanti incontriamo le giraffe, quindi le zebre, le antilopi, lo gnu (che è proprio brutto, poverino!), il cammello con le sue grandi gobbe che cammina libero per la strada chiedendo ai visitatori il tributo di qualche nocciolina, o più semplicemente di qualche carezza sul muso. La testa è sorprendentemente grande,e trovarselo a due centimetri dal proprio naso fa un certo effetto!

zoosafari fasano

Lo zoosafari è un’esperienza unica! Non è uno zoo, pertanto gli animali non sono in gabbia, anche se sanno che non devono varcare certi confini, e la sensazione che vuole trasmettere, l’illusione che vuole dare, è di trovarsi a fare realmente un safari nella savana africana! È senza dubbio un’esperienza che piace a tutti, grandi e piccini!

Finito il percorso in macchina nello zoosafari comincia il percorso a piedi a Fasanolandia. Qui sono mischiate insieme varie attrazioni, a partire dalla Puglia in miniatura, passando ad una sorta di parco divertimenti, senza dimenticare, però, che gli animali sono i protagonisti. Il rettilario ad esempio, è un ambiente chiuso che sul modello dell’acquario ospita varie specie rettili, dai serpenti ai varani all’alligatore, alle tartarughe. Ce n’è una, per esempio, la Mata Mata, che è assurda: sembra arrivare da un altro pianeta, con la pelle rugosissima e flaccida, il collo lunghissimo e la testa che termina con una curiosa proboscide. Ha un’espressione simpatica, non come la cugina, la Tartaruga Azzannatrice che, altrettanto grossa e rugosa, ha però un’espressione più aggressiva, che ben si addice al nome che porta.zoosafari fasano

Se volete provare forti emozioni dovete prendere il trenino delle scimmie: verrete fatti salire su un trenino assolutamente chiuso e protetto da una doppia rete metallica all’interno del quale avrete la sensazione di essere voi, per una volta, gli animali in gabbia. Ma è per la vostra salvezza, e lo capirete non appena il trenino sarà partito. Sconsiglio questo giro ai bimbi: un branco di scimmie fameliche si avventa infatti sul trenino che passa, lo assale letteralmente e pretende il tributo di qualche nocciolina che intimoriti visitatori verseranno loro. I babbuini strillano terribilmente, si arrampicano sulla rete, battono per esigere la nocciolina, cercano di aprire il trenino. La sensazione non è delle migliori, le urla dei bimbi spaventati si confondono con quelle dei babbuini inferociti. Rimango un po’ scossa, anche perché non mi aspettavo che delle scimmiette potessero essere così cattive.

Il Metrozoo è un trenino soprelevato che porta in un’oasi della quale non si sospettava l’esistenza. Su un isolotto in un bel laghetto vive un’allegra famigliola di gibboni, scimmie non particolarmente grandi, ma famose per le loro braccia e mani lunghe che permettono loro di saltare da un ramo all’altro degli alberi. Vederle in azione è spettacolare, sia il maschio tutto nero che la femmina, bianca e col figlioletto attaccato al ventre, mentre si lanciano da una liana all’altra. Qui si trovano anche i recinti dei rinoceronti, degli ippopotami, degli orsi bruni e polari. Alla fine del percorso del trenino arriviamo dal recinto del gorilla. Ci impressiona per il suo volto che potrebbe tranquillamente essere umano. Sta lì, seduto, sembra assorto nei suoi pensieri, malinconico, quasi. Accanto a lui, una scimmietta fuma una sigaretta destando la curiosità e l’ilarità del pubblico.

zoosafari fasano zoosafari fasano

Esperienza notevole, quella dello zoosafari! Esaltatissimi per la bella gita tra gli animali, ce ne torniamo alla base, attraversando nuovamente la splendida campagna a vigneti. Proprio lo splendido paesaggio che percorriamo ci fa optare per fare una gita fino al mare, fino a Monopoli, in modo da vedere il paesaggio che circonda la strada. Non rimaniamo delusi: man mano che ci si avvicina al mare i vigneti lasciano il posto agli uliveti, i cui abitanti, alberi d’olivo nodosi, tutti attorcigliati su se stessi e piegati dalla forza del vento e del sole, con i loro tronchi scavati e ritorti naturalmente, sembrano avere una vita propria: forse è guardando loro che a Tolkien venne in mente di creare gli Ent, gli antichi alberi animati della foresta di Farngorn nel Signore degli Anelli.

Arriviamo fino al mare, vediamo il bel blu dell’acqua marina in una caletta ai margini di Monopoli dopodiché torniamo ad Alberobello in tempo per l’aperitivo.

A cena sperimentiamo un altro ristorantino tipico dove nuovamente restiamo estasiati dalla cucina pugliese, quindi, dopo una passeggiata serale comprensiva di cocktail al nostro affezionato “Miseria e nobiltà”, per condividere un po’ della movida alberobellese, ce ne torniamo nel nostro trullo a preparare le valigie: il nostro week-end pugliese sta velocemente finendo.

Se vuoi leggere la prima parte del diario del week-end in Puglia clicca qui. Se vuoi leggere l’ultima parte del diario clicca qui.

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2 thoughts on “PUGLIA MORDI E FUGGI! 2 – Operazione Zoosafari

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