3 – Dai giganti in (carne) ed ossa ai giganti di vetro e acciaio: dai DINOSAURI del MUSEUM OF NATURAL HISTORY ai GRATTACIELI di LOWER MANHATTAN

18-03-09

Una mattina al museo

La nostra mattinata prevede il Museun of Natural History. Arriviamo alle 9, all’apertura, pronti a goderci lo spettacolo! Il film “Una notte al museo” che è ambientato qui, pur presentandoci un museo meraviglioso, tanto vero da essere vivo, non riesce a dare l’idea precisa di cos’è esattamente il museo di Storia Naturale: è insieme un museo di antropologia ed etnologia, ha una sezione di mineralogia, una di storia dell’evoluzione umana, una di paleontologia, con le ricostruzioni degli scheletri di dinosauri per cui è famoso nel mondo, ma soprattutto ha una cosa che lo rende una chicca imperdibile: i diorami che illustrano tutta la fauna mondiale vista nel proprio ambiente naturale ricostruito; ogni continente ha la sua sezione e lo stesso dicasi per il mondo sommerso, in un’immensa sala blu e buia che evoca le profondità oceaniche, in cui domina, sospesa sopra le nostre teste, un’immensa balena.

museum of natural history

la grande balena, al Museum of Natural History di New York

Sarebbe da passare qui una giornata intera, ma alle 3 P.M. in Times Square apre il TKTS per comprare a metà prezzo i biglietti invenduti per la sera degli spettacoli di Broadway. Quando arriviamo sono già le 15.10 e la coda è già infinita. Decidiamo di soprassedere per oggi, perché in programma abbia un milione di cose da fare, ovvero un bel giro di Lower Manhattan, più Chinatown e Soho.

Percepire l’assenza: Ground Zero

Ed eccoci a Lower Manhattan. Qui ci accoglie uno tra i grattacieli più antichi di New York, il Woolworth Building, ma girato l’angolo eccoci a St. Paul Chapel, una piccola chiesina in stile neogotico fuori, bianca e ariosa dentro, in cui pregò George Washington, ma che dal 2001 è divenuta un tempio in memoria delle vittime dell’attentato dell’11 settembre. All’interno infatti si alternano memoriali, altari, foto dei morti nel crollo delle Torri Gemelle, che sorgevano proprio qui davanti, dove ora invece c’è un immenso cantiere a cielo aperto. Così è anche abbastanza suggestivo uscire dalla chiesa, trovarsi davanti il piccolo cimitero ottocentesco e poco oltre Ground Zero. Fa effetto vedere l’“assenza” del Word Trade Center: immaginando New York e la foresta di grattacieli che si frastaglia nel cielo, questo spazio di azzurro rimasto libero lascia un po’ di amaro in bocca.

ground zero

il piccolo cimitero davanti a St. Paul Chapel con, sullo sfondo, Ground Zero

Driiin! È lo shopping-time!

Il nostro giro potrebbe proseguire ma…Din din diiiiin! È l’ora dello shopping! Perché di fronte a Ground Zero c’è Century 21, uno spettacolare outlet delle migliori marche in fatto di abbigliamento, borse e scarpe uomo, donna e bambino! Esco da lì felice come una bambina, con una sacchettata di acquisti eccezionali! E le sorprese non finiscono, perché da lì a poco un baracchino propone il Bubble Tea, un té freddo “addizionato” con delle perle di tapioca gelatinose: un’esperienza nuova che accolgo con entusiasmo!Un giro a Wall Street è d’obbligo, poi una foto di rito con Charging Bull, la statua in bronzo di un toro che carica, e infine una passeggiata sul mare a Battery Park, da cui si gode la vista su Ellis Island e fino alla lontana Statua della Libertà. Un bel monumento in Battery Park è un omaggio agli emigranti che da tutto il mondo arrivavano a New York vedendovi la possibilità di una svolta nelle loro vite e nel loro futuro…

battery park

il monumento agli emigranti, Battery Park

Ora risaliamo fino a Seaport, da cui si gode la vista sul ponte di Brooklyn. Poi rientriamo su Canal Street e da qui cominciamo la lunga risalita verso Chinatown (che si rivela un po’ deludente) e verso Soho, che attraversiamo appena, per la verità più interessati ai negozi (Levi’s Store, per esempio) che altro.

Ritorniamo sulla 34° Strada e entriamo da Macy’s: giriamo qualche piano di abbigliamento, vediamo, con un certo stupore, che i prezzi non sono così alti come credevamo, ma che anzi ci sono un mucchio di sconti su prodotti firmati! Incredibile ma vero!

Quando finalmente rientriamo in zona hotel per cena, decidiamo di andare nel ristorante vietnamita che c’è nella nostra via, la Korea Way. Concludiamo quindi la nostra giornata con una zuppa vietnamita, dopodiché ci tuffiamo a letto.

2 thoughts on “3 – Dai giganti in (carne) ed ossa ai giganti di vetro e acciaio: dai DINOSAURI del MUSEUM OF NATURAL HISTORY ai GRATTACIELI di LOWER MANHATTAN

  1. Pingback: Dinosauri della Patagonia in mostra ad Arezzo « Viaggimarilore

  2. Pingback: Memorial 9/11 | Viaggimarilore

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...