Malta: spiagge e archeologia – 2 parte

Nello scorso post ho citato alcune spiagge, oggi mi tocca parlare, come promesso, dell’altro valido motivo per cui venire a Malta: l’archeologia.

Chi non è mai stato affascinato da opere megalitiche come Stonehenge? O non ha mai subito il fascino delle piramidi? Bene, a Malta esiste tutta una serie di monumenti molto meno noti, sia di Stonehenge che delle Piramidi, ma che al pari di esse pongono numerosi problemi sul “come” sono state realizzate e di cui, al pari di Stonehenge, non si conosce perfettamente la funzione (religiosa, sì, ma non solo). Questi templi megalitici si trovano sparsi a Malta e a Gozo e sono molto particolari per le loro planimetrie, a trifoglio o a lobi, comunque prive di elementi rettilinei. Le pareti sono tutte realizzate con enormi lastre e blocchi di pietra, mentre non si sa come e se avessero il tetto. Alcuni di questi templi sono molto elaborati, come a Tarxien, nel centro dell’isola, dove sono affiancati ben 3 templi collegati tra loro. All’interno doveva trovarsi una grande statua della Dea Madre (oggi nel sito c’è la copia del grande frammento rinvenuto durante gli scavi).

A Mnajdra, invece, lungo il promontorio sud-ovest dell’isola, i due templi affiancati guardano verso il mare, da dove forse arrivavano le navi dei popoli stranieri che commerciavano con i Maltesi delle origini (ah, non ve l’ho detto, ma siamo all’incirca a 3000 anni prima di Cristo!). I templi di Malta sono, purtroppo, ancora molto sconosciuti. Strano, infatti, che non esistano su di loro strambe teorie fantarcheologiche come invece abbondano per Stonehenge e per le piramidi!

Mnajdra

Il tempio megalitico di Mnajdra

Se andate a Malta, vi consiglio di visitare Tarxien, il più grande, oppure Mnajdra, che offre una splendida vista sul Mediterraneo, o ancora Gigantija, a Gozo, forse il meglio conservato in elevato. Così potete rendervi conto di quanto fossero in gamba questi Maltesi antichi, e di quanto ancora poco sappiamo del nostro passato.

2 thoughts on “Malta: spiagge e archeologia – 2 parte

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