Salone del Libro di Torino: questo sì che è un evento culturale!

Si sta svolgendo in questi giorni a Torino il Salone Internazionale del Libro. Mi piace definirlo il più culturale tra gli eventi culturali d’Italia, per un semplice motivo: il libro è e sempre sarà il simbolo della cultura, l’oggetto sul quale  è impresso tutto, la letteratura antica, la storia, i racconti, i sogni e le speranze, le esperienze di chiunque sia stato tanto bravo da far sì che il suo messaggio potesse essere trasmesso ad altri. E’ questo il bello di un libro, anzi del suo autore: che c’è stato qualcuno, l’editor in tempi moderni, l’amanuense medievale nei secoli bui, ce si è accorto delle potenzialità comunicative di un testo scritto e ha contribuito a mantenerne la memoria.

Assistiamo oggi al proliferare di scrittori e aspiranti tali – io stessa, scrivendo su un blog (anzi, più d’uno), vado soggetta alla tentazione di sperare di essere brava, e di avere qualcosa da dire – per cui molto difficile è per gli editors attuali saper scegliere chi ha veramente talento, su chi investire. Ma allo stesso tempo esiste una serie incredibile di case editrici medio-piccole, misconosciute, che pubblicano opere di autori che vale la pena di leggere, quantomeno di conoscere. Sono i due risvolti della medaglia: da una parte la garanzia della grande casa editrice dice al lettore che la selezione da essa fatta è valida e che l’autore selezionato è valido (poi però si scopre che Rizzoli pubblica il romanzetto stile Armony di Emanuele Filiberto e lì qualche cosa vacilla – a proposito, al Salone del Libro non l’ho visto), dall’altra le tante case editrici meno note ci dicono che lo strapotere delle grandi non è garanzia della trasmissione di buona letteratura. Il gioco del Salone del Libro diventa allora quello stesso amplificato che si compie ogni giorno in libreria: ciò che più risponde al nostro gusto di lettori, con una certa predisposizione ad accogliere ciò che non abbiamo mai visto negli scaffali della Feltrinelli o di Melbooks, tanto per citare due grandi catene di distribuzione.

Ma veniamo a noi. La mia personale ricerca, in fatto di letture, va nella direzione della letteratura di viaggio e, in ogni caso, dei giri intorno al mondo e dintorni. Sul vecchio blog di Viaggimarilore avevo un’intera categoria di post dedicati alla letteratura di viaggio. Vorrei con questo post iniziare la stessa categoria qui, su questo nuovo blog, visto che al Salone del Libro io e Lorenzo abbiamo fatto alcuni acquisti interessanti, di cui renderemo conto nei prossimi tempi.

Segnalo così, per iniziare, lo stand dell’EDT, Casa editrice delle guide Lonely Planet e dei vari annessi e connessi. Qui abbiamo acquistato “1000 viaggi straordinari” e il Carnet di Viaggio di Stefano Faravelli “India per vedere l’Elefante” (ebbene sì, finalmente l’ho acquistato, dopo averlo sognato per anni). Un bello stand è quello del L’arte di viaggiare, che propone libri sui viaggi per mare, e IBS che propone testi di viaggi di autori di un certo livello, come Flaubert, per fare un esempio. Una casa editrice meno nota, Edizioni XL, infine, mi ha regalato un altro sogno: “Viaggiatrici”, di Maria Carla Martino, Storie di donne che vanno dove vogliono, e di cui vi racconterò le gesta prossimamente.

Infine segnalo la collana 101 della Newton Compton nella quale rientrano le 101 cose da fare in svariate città italiane (tra cui Firenze, che volevo scrivere io, ma sono evidentemente stata battuta sul tempo: qualcuno è interessato a pubblicarmele?): nuova, geniale e interessante: offre senz’altro nuovi spunti di riflessioni e un modo diverso di vivere l’organizzazione della visita ad una città d’arte italiana sulla base della classica guida che noi tutti conosciamo.

La letteratura di viaggio è un canale in perenne espansione. Adoro il Salone del Libro di Torino perché mi permette di coglierne alcuni aspetti che magari sfuggono nella libreria di fiducia. L’apertura alle case editrici meno note è già di per sé un fatto importante, cui si unisce il fatto che bisogna volerlo fortemente, di andare a Torino appositamente per comprare libri, il che acquista un valore aggiunto ancora più importante.

A presto, con le recensioni dei libri di viaggio acquistati al Salone del Libro 2011!

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