Slow Week-end all’Argentario – 1 giorno: Porto Santo Stefano e Cosa

Metà settembre è il momento ideale per raggiungere le località di mare più apprezzate d’estate: è finito infatti il periodo di invasione dei turisti, le località di mare tornano lentamente alla normalità ma ancora di possono godere gli ultimi riverberi del bel tempo d’estate.

Così quest’anno io e Lorenzo abbiamo deciso di regalarci un week-end all’insegna del relax e dello slow travel: un week-end in tutta calma dato che il periodo di settembre, che per definizione è calmo, lo consente.

La nostra meta è l’Argentario e l’Isola del Giglio, il nostro itinerario toccherà alcune, ma non troppe, mete, e sarà più che altro dedicato a noi, dato che quest’estate durante le poche ferie che abbiamo fatto, non siamo andati da nessuna parte.

Partenza 11 settembre 2010. Per prima cosa arriviamo a Porto Santo Stefano, il porticciolo turistico di Monte Argentario, su un’isola collegata alla terraferma da 3 lingue di terra, mentre nel mezzo di trova la Laguna di Orbetello. Veniamo a Porto Santo Stefano in ricognizione: vogliamo informarci sui traghetti o sulle eventuali crociere che partono da qui per l’Isola del Giglio o eventualmente epr Giannutri, altra splendida isoletta dell’Arcipelago Toscano. Tra le opzioni ci stuzzica la crociera di Vegastar Navi, che in una giornata porta sia a Giannutri che al Giglio, ma privilegiando decisamente la prima rispetto alla seconda, oppure il traghetto Maregiglio che collega, per l’appunto, con l’Isola del Giglio. Alla fine preferiamo questa seconda opzione, che non ci costringe agli orari della crociera organizzata, ma che ci consente piuttosto di vivere il Giglio in modo decisamente slow.

Un giro lungo la banchina del porto, fin nella rada dove sono ancorati lussuosi yacht, un brevissimo giro all’interno del borgo, che si arrampica su una piccola collinetta, quindi si va a Porto Ercole, l’altro porticciolo dell’Argentario. Porto Ercole appare, in questo periodo fuori stagione, tutto fuorché una località turistica: il lungomare affaccia su una baia, in cui sono ancorate solo piccole barchette di pescatori, protetta da un lato e dall’altro da due promontori dominati da altrettante fortezze. Quest’anno, anno di Caravaggio, Porto Ercole, che ospita la tomba del geniale e controverso pittore, gli dedica una mostra, ma questi sono gli ultimi giorni per visitarla, e solo in orario notturno. È pranzo, cerchiamo invano un ristorante alla nostra portata a Porto Ercole e, tornando verso Orbetello, prima di imboccare la sottile striscia di terra che conduce alla terraferma, ci fermiamo al ristorante Posada. Mangiamo bene, non c’è che dire, ma il servizio è carente: tra mosche che ronzano sul tavolo, proprietario che si dimentica di noi dopo averci portato il conto e annaffia l’ingresso al ristorante, costringendoci a guadare e a bagnarci i piedi per poter andare via, siamo contenti di aver preso solo un primo, perché se avessimo speso di più (e i prezzi sono abbastanza alti) ci saremmo potuti incazzare molto!

Porto Santo Stefano

Argentario - Porto Santo Stefano

Attraversiamo Orbetello in direzione di Ansedonia, dove si trova l’area archeologica di Cosa. Cosa è una città romana fondata lungo la Laguna di Orbetello già nel III secolo a.C., per contrastare gli Etruschi presenti nell’area. Si entra attraverso la possente Porta Fiorentina, porta delle mura in opera poligonale, tecnica costruttiva che usa grossi massi squadrati sistemati senza utilizzare malta o calce. Si arriva all’Antiquarium, il piccolo museo che espone i principali reperti provenienti dagli scavi della città, poi si parte in esplorazione. L’area è molto grande, ma la cosa che merita in assoluto, e per cui il posto piace anche a chi non ama visitare i siti archeologici, è l’area dell’Acropoli, o Arx: si trovano i resti, ancora abbastanza ben conservati, si due templi; scordatevi le colonne in marmo del Partenone, ma le strutture, dalle solide murature, nonostante oggi siano molto rovinate, sono ancora molto imponenti. E soprattutto, da qui si gode una vista stupenda silla costa e sul mare. Da non perdere.

Argentario

Ancora oggi la città romana di Cosa domina con la vista il territorio circostante

Concludiamo la nostra giornata in modo slow, proprio come avevamo deciso di fare: arriviamo in hotel, il Villaggio Capalbio a Capalbio, e ci parcheggiamo in piscina. Più slow di così!

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