Roma caput mundi: un week-end archeologico/culturale nella città eterna – Dopo i Vaticani

La nostra visita ai Musei Vaticani dura 4 ore. Visitiamo tutte le sezioni, eccetto il Padiglione delle Carrozze, non vogliamo risparmiarci nulla, proprio perché la visita ai Vaticani è un’esperienza unica, che attendiamo da tanto tempo e che, pertanto, non vogliamo tagliare in alcuna sua parte. È questa il fulcro dell’intera giornata; ciò che faremo dopo al momento non ci interessa.

Quando usciamo dai Musei Vaticani sono le 16.00. Ci dirigiamo allora alla Guest House che ci ospita (Zerosei, in Viale delle Milizie, angolo via Ottaviano): stanza pulita, bella doccia, bel televisore schermo piatto e, soprattutto, prezzo competitivo. Ci rinfreschiamo e ci ributtiamo in giro per Roma. Per raggiungere il Tevere e andare in centro attraversiamo tutta la zona di Via Ottaviano/Via Cola di Rienzo che evidentemente il sabato pomeriggio diventa la via dello struscio in quest’area di Roma. Effettivamente qui si trovano svariati negozi e boutique di abbigliamento, dove non esiterei a fare shopping, un po’ la continuazione ideale di via del Corso. Varcato il Tevere prendiamo effettivamente via del Corso, la seguiamo, immersi nella folla, fino a Piazza Colonna, dove pieghiamo in direzione Parlamento/Pantheon/Tempio di Adriano/S.Ignazio. Del tempio di Adriano rimane oggi solo un lato con le sue colonne corinzie e l’alto podio, mentre il resto è stato inglobato/distrutto dai palazzi che variamente nei secoli vi si sono installati al di sopra. S.Ignazio è una bella chiesa barocca, che solitamente rimane al di fuori dei percorsi turistici, ma che conserva una particolarità: il soffitto dipinto a quella maniera illusionistica che piace tanto a pittori e committenti barocchi e che trova il suo culmine nella finta cupola dipinta nel centro del soffitto, ad imitazione di una cupola con tanto di lucernario visti in prospettiva. Stupefacente.

Il nostro percorso prosegue a zig-zag per le vie del centro. Entriamo appena in tempo nella chiesa di San Luigi dei Francesi, dove si trova la cappella Contarelli, affrescata con i tre famosi dipinti della Vocazione di San Matteo, San Matteo e l’Angelo, in cui l’apostolo scrive il Vangelo sotto ispirazione divina, e il martirio di San Matteo, tutte e tre opera di Caravaggio. La particolarità di queste opere è che sono state eseguite proprio per questa cappella, tanto che sono concepite in modo che la fonte di luce che le illumina (caratteristica di Caravaggio è il forte contrasto tra il buio e una forte e significativa fonte di luce) trovi la sua fonte reale nella lunetta posta al di sopra della parete centrale: luce naturale e luce dipinta diventano quindi un tutt’uno.

Poco distante si apre Piazza Navona, ex stadio di Domiziano, come ricorda la sua particolarissima forma. Da qui a Corso Vittorio Emanuele il passo è breve, e noi ci buttiamo su quest’altra arteria che attraversa il centro della capitale. Risaliamo sino a Largo Argentina, dove si leggono ancora le vestigia di ben 4 templi affiancati, costruiti in epoche differenti della lunga età repubblicana di Roma antica, quando erano i consoli e un rigido senato a governare la città e a gestire le sorti dell’Italia. Prendiamo via Arenula e scendiamo verso l’Isola Tiberina, poi ci inoltriamo a Trastevere. La passeggiata in questo punto è particolarmente piacevole: non sembra di essere in città, ma piuttosto in un borgo medievale come tanti paesini sparsi in Italia. È ora di cena, e noi andiamo a mangiare dalla Sora Cencia, in via della Lungaretta, ottimo ristorante di cucina romana: la pasta alla Gricia è semplicemente spettacolare, in questo localino delizioso e molto frequentato.

Per digerire, dopocena ci avventuriamo a piedi lungo il Tevere per ritornare in zona Vaticano dove abbiamo la camera. Attraversiamo il Tevere e la vista su Castel S.Angelo illuminato è particolarmente suggestiva. Ma ciò che è veramente emozionante, almeno per me, è vedere S.Pietro illuminata di notte. La trovo sublime, perfetta, come me la immaginavo e come non potrebbe essere altrimenti. Rimarrei ore qui incantata a guardare, ma siamo cotti dalla giornata impegnativa e ci tuffiamo in camera, a gustarci il meritato riposo, in attesa di domani.

Castel Sant'Angelo

Castel Sant'Angelo by night

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...