Viaggimarilore

I viaggi di Marina e Lorenzo

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Buon compleanno Viaggimarilore!

Viaggimarilore.wordpress compie un anno di attività. Questo blog, che nasce dalle ceneri di un più vecchio e ormai defunto Viaggimarilore su un’altra piattaforma blog, compie ad aprile il suo primo anno di vita (e 263 post).

buon compleanno blog

Di soddisfazioni ce ne siamo tolte, in quest’anno. Soddisfazioni che si vanno a sommare a quelle che ci siamo tolte negli anni passati, e di cui abbiamo riportato i tratti salienti su queste pagine (il paziente reperimento dei vecchi post non ha ancora avuto termine, perché erano veramente tanti…)

L’evento più eclatante di questo primo anno di Viaggimarilore è stato senz’altro il viaggio di nozze in Australia. 22 post, uno per ogni giorno di viaggio, corredati da immagini realizzate da noi e il racconto dettagliato del nostro itinerario, completo di impressioni, consigli, aneddoti e informazioni pratiche.

Segue il week-end a Dubai, di febbraio 2012. Un diario dettagliato di una due-giorni nella terra più contraddittoria del Medioriente, dove estrema modernità unita a lusso e tradizione si fondono e confondono incredibilmente.

Anche il week-end a Roma, col quale abbiamo aperto il blog (sono i primissimi post di aprile 2011!) è stato un modo interessante di approcciarsi alla Città Eterna: tra una lunga visita ai Musei Vaticani, un percorso cronologico per districarsi tra le rovine dei Fori Imperiali, il Colosseo e la bella Basilica di San Clemente abbiamo creato un percorso che può essere utile a chi intende visitare Roma Capitale per la prima volta.

E, sempre in Italia, stiamo approfondendo la conoscenza della Toscana, attraverso itinerari magari insoliti, magari più escursionistici che culturali, in qualche caso distanti dai soliti percorsi, slow per usare un termine che va di moda ora per le mete lontane dai soliti schemi. Il nostro territorio è una fonte continua di ispirazione per approfondire, conoscere, esplorare…ed è proprio questo che ci piace fare.

Viaggimarilore è poi approdato su Twitter (@viaggimarilore), dove ha cominciato a creare una rete di contatti e a pubblicizzare i post. Un modo in più per farci conoscere! 

L’evento più interessante e formativo è stato, proprio a seguito del nostro ingresso su Twitter, la partecipazione al Travel Blogger Elevator. Qui, davanti ad una sala gremita di blogger di viaggi esperti e curiosi abbiamo presentato il nostro blog, che altro non è se non il racconto dei viaggi miei e di Lorenzo, nell’ottica sia di poterli ricordare noi che di poter essere d’aiuto ad altri. Internet è condivisione, il web 2.0 è condivisione. Condividere esperienze e conoscenza è lo scopo del nostro blog.

Grazie a voi, lettori che ci seguite nelle nostre peregrinazioni, grazie a voi lettori che capitate per caso su queste pagine e vi soffermate, grazie a voi, follower su twitter per la vostra fiducia nel nostro lavoro e impegno. Questo compleanno è un bel compleanno, il regalo più grande per il nostro blog è quello di poter continuare a viaggiare…

Da travel blogger, preferisco non parlare di ciò che non conosco

In questi giorni si è acceso un dibattito in rete sul tema dei contenuti di un travel blog, non ultima una domanda lanciata in una twitter chat questo pomeriggio lanciata con l’ashtag #ZTRL da @zoover_it (Michele) (La domanda era “I blogger che parlano di luoghi mai visti? Cosa ne pensate, sono ugualmente utili nella preparazione di una vacanza?”. Semplificando molto la questione, che è in realtà piuttosto complessa e in certi aspetti va a risalire al rapporto contrastato tra blogger e giornalisti, uno dei discorsi emersi è: di cosa deve scrivere un travel blogger? Dato per certo che scrive di viaggi e turismo, deve parlare di mete che già conosce perché visitate di persona, oppure può parlare anche di luoghi mai visitati? Può insomma esistere un travel blogger che scrive di viaggi ma non viaggia? O se viaggia non visita tutti i luoghi di cui parla? E il travel blogger che scrive di mete che non ha visitato di persona è più o meno o altrettanto degno di fede di un blogger che invece vive su se stesso ciò che poi racconta e riporta impressioni dirette, vissute sulla propria pelle?

Innanzitutto va detto che il mondo dei travel blog è bello perché è vario, e che sotto questa “categoria” va inserita un’infinità di blog con le finalità più disparate. Esiste il blog che racconta solo i viaggi dei propri autori, esperienze vissute in prima persona, informazioni tratte dalle proprie vicissitudini dirette. Esiste il blog che si dedica ad un particolare tipo di viaggi, che raccoglie quindi informazioni provenienti dalla rete o da altri mezzi di informazione e le riporta. Esiste il blog dedicato ad una singola meta, il blog dedicato ad un particolare modo di viaggiare. Gli autori possono essere esperti della materia e parlare di ciò che conoscono, possono essere interessati ad un particolare aspetto e documentarsi su quello senza però verificare di persona le informazioni pubblicate (mi viene in mente una polemica apparsa qualche tempo fa su aLuxuryTravelBlog riguardo un articolo che indicava tra le mete luxury per l’inverno le solite note, per cui tra i commenti era fioccata l’osservazione che nel post non veniva detto niente di nuovo, che era stato scritto tanto per scrivere, che conteneva le solite cose trite e ritrite, che era impersonale). La lista può essere lunga, le variabili sono infinite, quanto infinito è il numero dei travel blog, in Italia e altrove.

vignetta-blogger

La domanda può essere un’altra: cosa cerca il lettore? Presupponendo che il potenziale lettore cerchi in rete informazioni su una certa meta perché vuole progettare un viaggio, e cerca di ampliare il più possibile la propria ricerca ascoltando le esperienze altrui (attraverso i diari di viaggio), guardando come fare per poter risparmiare (e guarderà i vari blog di informazioni per viaggiare low cost, ad esempio Vologratis.org), cercando informazioni su determinati aspetti della meta (e qui aprirà da Google le pagine più alte, quindi già di per sé più cliccate, nel pagerank). Sarà il lettore, in sostanza a decidere cosa gli serve: se un’esperienza già vissuta o informazioni più generali. Sarà suo interesse, se vuole, capire se l’autore del post che sta leggendo ha verificato di prima mano, oppure se riporta informazioni ottenute con altri mezzi.

Cosa fondamentale è a mio parere, a prescindere se l’autore ha vissuto in prima persona o meno ciò di cui parla, è che i post pubblicati siano documentati, che l’autore cioè elabori un prodotto frutto di un lavoro attento di controllo e consultazione delle fonti – media tradizionali, guide, letteratura di viaggio, documentari. Questo sia se ha già conosciuto di persona i luoghi di cui parla – e in questo caso il documentarsi serve per approfondire e per controllare l’esattezza di determinate informazioni raccolte durante il suo viaggio – sia, e anzi a maggior ragione, se non ha visitato i luoghi di cui parla. Riportare informazioni esatte è fondamentale in entrambi i casi, mentre dare giudizi di valore (bello/brutto, confortevole/scomodo, interessante/inutile) è più difficile nel caso di chi non ha vissuto di persona determinate situazioni. Per questo è interessante l’idea di VisitTrentino di coinvolgere dei blogger in alcune iniziative alla scoperta dei propri prodotti turistici: perché l’esperienza in prima persona è fondamentale per meglio riportare un parere, sia esso positivo o negativo.

Personalmente, da travel blogger, preferisco non parlare di ciò che non conosco. Non ritengo utile scrivere un post su una meta in cui non sono stata, innanzitutto perché non è di questo che parla il mio blog: Viaggimarilore racconta i viaggi miei e di Lorenzo, approfondisce le mete che abbiamo visitato, fornisce consigli o impressioni, sempre su luoghi che conosciamo per averli visitati di persona. Questo è lo scopo del nostro blog: condividere i nostri viaggi con il web, sperando di poter fornire spunti d’interesse a chi per caso capita sulle nostre pagine. Ma a prescindere non riuscirei a scrivere su luoghi che non conosco, e per due motivi: scrivere non è il mio mestiere, quindi non ho l’obbligo di dover scrivere su commissione, ma al contrario sono libera di potermi scegliere i contenuti; in secondo luogo, perché, proprio perché per lavoro non mi occupo di viaggi, non ritengo deontologicamente parlare di qualcosa che non so, di luoghi che non conosco. È un mio limite, forse, o una mia risorsa, forse. Non entro nel merito se sia giusto o meno, corretto o meno, scrivere di viaggi che non si sono compiuti, questo è un giudizio che devono dare i lettori. Non sto nemmeno ad esprimere giudizi di merito sui blogger che scrivono senza aver visitato, credo sia opportuno piuttosto valutare da caso a caso.

Da blogger di viaggi, navigo parecchio e visito altri blog di viaggio, anche in lingua straniera, e valuto che si incontrano abbastanza spesso, purtroppo, post poco approfonditi o scritti tanto per scrivere. Ma incontro anche tanti post ben documentati, scritti con competenza e passione e sono questi che fanno la differenza. Anche un lettore se ne accorge, e premierà senz’altro il blog che gli fornisce contenuti più approfonditi, più vissuti anche, più completi e utili ai propri fini.

travel blogger

Qual è il miglior travel blogger? quello che viaggia o quello che scrive senza muoversi dalla scrivania? Il giudizio finale spetta ai lettori...

Travel Blogger Elevator. Ripensandoci il giorno dopo

Non ho mai pensato di definire Viaggimarilore un travel blog. Non sapevo neanche che esistesse una tale definizione. Poi è arrivato l’annuncio, rimbalzato su Twitter, meraviglioso social network sul quale bazzico da neanche un paio di mesi, ed è stato tutto un crescendo: finisco sul sito web del Travel Blogger Elevator, scopro che esiste una volontà, quella di far incontrare i blogger di viaggi, soprattutto di conoscersi gli uni con gli altri, di far nascere se non una community, per lo meno un’amicizia di rete, un’alleanza virtuale fatta di contatti, di condivisioni, di link e di idee. Soprattutto scopro che chiunque abbia un blog di viaggi può partecipare, può farsi conoscere, può presentare il suo blog. Blog che è passione, in qualche caso lavoro, blog che è fonte di gioia e di realizzazione personale per quelle ore al giorno in cui ci si dedica, perché se non desse soddisfazione curarlo nella forma, nello stile, nei contenuti, non avrebbe neanche senso portarlo avanti.

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E allora, why not? Perché non provarci? Perché non iscriversi? Tra l’altro puoi anche avere la possibilità di parlare davanti agli altri blogger del tuo personalissimo blog. Non mi spaventa, nella teoria, parlare in pubblico, per mestiere dovrei imparare ad esserci abituata, anche se non ho ancora la destrezza e la capacità di parlare a braccio. Ma vabbé, nella vita bisogna osare, provare. E quindi eccomi, senza neanche starci troppo a pensare, a proporre la mia candidatura per l’Elevator Pitch. Oddìo, che poi io son prolissa di natura, riassumere in 5 minuti il perché e il per come del mio blog non mi sarà per niente facile. Ma fin qui sono castelli in aria, perché mica lo so se Viaggimarilore sarà considerato degno di essere presentato…

E invece sì!  Ci siamo anche noi! Viaggimarilore è nell’elenco dei Pitch! Allora è tutto vero, allora Viaggimarilore è un Travel Blog! Che bello, una definizione per il notro blog! E io sono una travel blogger? Ma evviva!

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La sala gremita di blogger al Travel Blogger 2012. Ci siamo anche io e Lorenzo, ma non vi diciamo chi siamo! Fonte: The Puglia.com

Il resto è storia. Arriviamo; io e Lorenzo siamo più bravi e chiacchieroni nello scrivere che non a parole davvero, ci riesce più facile – mi riesce più facile – fare la simpatica estroversa via tastiera che de visu, ma tant’è…non esistesse internet non esisterebbe neanche una Marina logorroica come sono io in questo momento. Perché ancora non ho detto nulla. Non ho ancora detto qui (su Twitter invece mi sono già entusiasticamente espressa) quanto sia stato importante partecipare. Quanto ancora tanto ho da imparare, anche se dal punto di vista dei contenuti non mi sento proprio nata ieri. E’ piuttosto nel settore marketing che devo crescere. Marketing non nel senso economico del termine, ma nel senso di sapermi vendere. Non ho saputo rendermi accattivante, forse perché intimidita dalle tante meravigliose esperienze sentite fino lì (per non parlare di quelle sentite dopo, vero Thelma?), forse perché consapevole del fatto che Viaggimarilore alla fine non è niente di nuovo, è un blog come tanti che racconta viaggi fatti e vissuti. E quanti ne esistono di blog così? Invece si sono presentati tanti blogger con tante idee brillanti, progetti innovativi, trovate originali: pensando a Color Trip, a chi verrebbe mai in mente di far scegliere la destinazione del proprio prossimo viaggio ai lettori? O, ricordando le ragazze di Slow Travel, chi non penserà a loro la prossima volta che vedrà in giro una tartaruga? E quella piccolina tutto pepe di @fraintesa? Col suo The wildlife traveller, il blog che parla di viaggi e di animali, e di un modo nuovo di intendere il rapporto con gli animali e la natura in giro per il mondo?

Troppe belle scoperte tutte insieme. Una gran bella occasione, in cui abbiamo imparato tanto, soprattutto abbiamo imparato a metterci in gioco; un’occasione da ripetere, da rivivere, da ri-condividere. E la scoperta di una realtà che è tanto vasta e tanto in espansione, che è una fucina di idee e di contenuti per chi sa sfruttarne le potenzialità. Cogliere l’attimo, lanciarsi, buttare in rete la propria passione magari anche casualmente, saper pazientare e poi coglierne i frutti. I frutti arriveranno, magari in Trentino quest’estate, dove siamo stati invitati a candidarci (no, non è vero, ci siamo autoinvitati!) a fare da blogger-reporter per una fantastica notte in malga.

Perché, ed è questa la consapevolezza che si acquisisce al termine della giornata, i blogger non sono più o non sono soltanto considerati dei dilettanti allo sbaraglio, ma sono una categoria di moderni autori dotata di senso critico e di autorevolezza, capaci di avere o di creare un seguito su internet. Una bella iniezione di autostima, dunque, sapere che il proprio “lavoro” (nel mio caso è tra virgolette) è davvero considerato utile: basti pensare alle iniziative promosse dalla Regione Trentino che per mostrare la propria bellezza (e bontà…) ha invitato e invita blogger apposta per promuoversi. Un do ut des che funziona, visto che quest’anno lo riproporrà.

E’ un bel mondo, mi piace sognarlo pur rendendomi conto che ne resto un po’ ai margini, io che ho un altro lavoro, tante idee che non riesco per mancanza di tempo e di mezzi a mettere in pratica.. ma per un giorno ne ho fatto parte, e ne sono contenta.

Grazie a tutti, agli organizzatori e ideatori, Michele, Alessio e Federica – con la quale abbiamo fatto una bella chiacchierata a pranzo (il light lunch meno light che abbia mai visto :-) – grazie a tutti i blogger che hanno partecipato col loro entusiasmo contagioso, grazie a quanti hanno seguito l’evento da twitter, grazie all’ospitalità del Best Western, grazie anche al WiFi, grazie alla neve a Roma, che se pure ha creato tanti disagi, ha contribuito a rendere unico quest’evento.

A tutti voi grazie grazie grazie!

PS: scusatemi se in un post dedicato ad un evento ho parlato di me. Ma è anche a questo che servono eventi come il Travel Blogger Elevator: per riflettere su se stessi, sul proprio ruolo, sul significato e il senso del proprio lavoro. Ci vuole ogni tanto una sferzata di energia che indirizzi sulla retta via, qualcosa che scuota e che ci faccia dire “dove stiamo andando?”, “Cosa voglio dal mio blog?”. Perché scrivo? Solo per me? Perché spero che qualcuno mi legga? Ma il mondo è pieno di gente che scrive le stesse cose che scrivo io, dunque cosa posso fare per essere non un blog tra  tanti ma il blog tra tanti, come lo sono ciascuno a modo proprio quelli che sono stati presentati a Roma? Rifletti testolina, rifletti. E vedrai che qualcosa salterà fuori…

…quando si rifà?

Travel Blogger Elevator 2012. E Viaggimarilore disse “Presente!”

Roma, 11 febbraio 2012. Il gran giorno si avvicina. Gran giorno in cui i travel blogger d’Italia, categoria nella quale ci inseriamo anche noi di Viaggimarilore, si danno appuntamento, a Roma, per una giornata al centro della quale sta la passione per il viaggio, per la scoperta e soprattutto per la condivisione. Condivisione di esperienze, di consigli, di idee.

E’ il Travel Blogger Elevator 2012. La mattina ci si presenta: 5 minuti ciascuno, ogni blogger ha 5 minuti, per parlare di sé, presentare il proprio progetto, il proprio blog, la propria idea. E’ il sistema dell’Elevator Pitch: non ho molto tempo a disposizione, ma devo convincerti che la mia idea è la migliore, che io sono ciò di cui hai bisogno. Qui non siamo ad un colloquio di lavoro, i 5 minuti nascono piuttosto dalla necessità di dare spazio a più voci. Il pomeriggio, poi, gruppi di lavoro sul mondo della comunicazione turistica, del viaggio come lavoro e come passione e dell’essere blogger di viaggi in Italia oggi.

L’idea nasce da tre esperti bloggers di viaggio italiani, Alessio Carciofi, Michele Aggiato e Federica Piersimoni. Loro l’idea di creare le premesse per una maggior coesione tra i blog di viaggio italiani, loro l’idea di farci incontrare tutti quanti, con la speranza, ma no, la certezza che uscirà qualcosa di buono.

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Saranno riuniti insieme, presso l’hotel Royal Santina a Roma, sia bloggers professionisti che amatoriali, come possiamo essere noi di Viaggimarilore, sia bloggers che promuovono la loro attività a scopo di lucro che bloggers, come Viaggimarilore, che scrivono per il puro piacere di scrivere. Chi nel web e nel travel blog ha il suo lavoro e chi ha il suo hobby. In entrambi i casi, parimenti degni di convivere e di incontrarsi, l’occasione del Travel Blogger Elevator è di quelle da non perdere. Vetrina dei travel blog per i travel blog, è insieme stimolo e curiosità, punto di arrivo e di partenza, consacrazione di un’esperienza e novità. Giusto, è novità, è passione per uno strumento, il blog, che è il vero simbolo del web 2.0. Lo strumento blog, che nel bene e nel male ha condizionato fortemente il modo di comunicare tra le persone negli ultimi anni, ha bisogno di essere sfruttato in tutte le sue potenzialità. Riflessione, dunque, su un modo di arrivare agli utenti della rete, di comunicare e di condividere contenuti. Prima, però, ci vuole un indirizzo comune, un comune sentire, una corrente nel mare magnum dei travel blog. Se l’interesse di un travel blogger è che i propri contenuti siano interessanti, condivisibili, utili, occorre sapere come fare. Siamo tutti autodidatti; per questo il confronto, giunti a questo punto dell’era 2.0, è più che dovuto.

L’11 febbraio 2012 Viaggimarilore sarà a Roma, all’Hotel Royal Santina al Travel Blogger Elevator. E voi ci sarete?

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